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Non Stop Rock’n’Roll – Metallized [it]

Wig Wam - Non Stop Rock And Roll

90 / 100
Ruffiani, fuori tempo, inutili, furbetti, pacchiani, senza testa, falsi. Così nel corso del tempo, relativamente breve della loro carriera, visto che si sono formati solo nel 2001, sono stati definiti questi quattro scapestrati glam, a nome Wig Wam, provenienti dalle lande ghiacciate norvegesi. Invece sono solo e semplicemente una grande band che sa dare in pasto ai propri fans canzoni immediate, ben suonate, ricche di melodie e di grande cantabilità. E’ mai un peccato questo? Assolutamente no, anzi. Se poi il loro look è esageratamente calcato, traendo influssi dai grandissimi del passato, (Kiss, Alice Cooper, Hanoi Rocks) può essere un ennesimo problema? Manco a parlarne. Chiariamo subito, Glam, Teeny, Flash e Sporty, sono un poker di musicisti buonissimi che suonano hard rock che spacca e coinvolge dopo essersi smazzati una gavetta lunga e quasi senza fine. Tutti i componenti avevano carriere soliste o in varie band, forse quando non ci speravano più, si sono ritrovati sotto l’egida di questo monicker e hanno iniziato a produrre grandi cose, degne dell’attenzione di tutti. Dapprima lavori diffusi solamente in patria, poi il mondo scandinavo, l’Eurofestival e il vecchio continente, infine la conquista del pianeta. L’ennesima conferma che l’hard music nordica è sempre produttiva e continua a sfornare perle di alta qualità. Provenienti dalle stesse lande dei grandissimi TNT di Ronnie Le Tekro, i Wig Wam hanno scelto di dare impatto al look e frizzantezza alla musica, tenendo alta la bandiera norvegese in ambito di musica dura. Associano il classico gusto europeo,in termini di scansione delle melodie e struttura dei pezzi, sposandolo alla classica fruibilità baldanzosa tipica degli States che secerne rockstar. Musicisti tecnici, con gusto e feeling da vendere, semplicemente affettano tanti altri act più famosi e più celebri. Un nome? No per correttezza preferirei di no... i Poison, ad esempio!

Nel loro paese schizzano inevitabilmente in testa alle classifiche appena escono nuovi singoli e Non Stop Rock And Roll non si è certo dissociato dalle sane abitudini inaugurate. Questo nuovo album, giunto dopo lo stratosferico Wig Wamania del 2006 che li ha rivelati agli appassionati di ogni continente e prosegue, fortunatamente, su quella scia. Qualità, quantità, sarcasmo, ironia e musicalità da brodino di giuggiole. Sin dalle prime note del mega singolo Do Ya Wanna Taste It, scoppia un carnevale di colori e melodie solari, sorrette da una chitarra che slalomeggia tra una voce tirata e solida e una sezione ritmica scoppiettante. Un singolo che eleva curiosità e che fa venir voglia di ascoltare, tutto d’un fiato, cosa verrà dopo. Un chorus eccitante, dal doppio senso, che vi si tatua in fronte e vi scannerizza pensieri…lascivi. Fatevi acchiappare. I muri vanno giù al soffio di un’idea, diceva qualcuno, qui, con Walls Come Down, i divisori crollano per merito di una sei corde aguzza, spessa e potente che strabatte un martello pneumatico, polverizzando mattoni, calce e cemento armato; Teeny è arma di distruzione di massa quando imbraccia la sua sei corde. Un cantato stregonesco e cori da esaltazione collettiva, che mazzata! Riff stoppato, rock a mille, batteria in quattro quarti, sound rotondo alla Def Leppard, cori penetranti, per la terza Wild One, altra song davvero completa e che fa battere piedi e mani, let’s go party guys. C'mon Everybody vede il vocalist Glam in evidenza, voce piena, tonalità rocamente cattive e un ritornello pazzesco, corale, da cantare tutti in piedi mentre l’atmosfera si surriscalda. Questo è il rock che vogliamo, tutti. Traccia cinque, ballad di rito ma tutt’altro che delicata e artefatta. Uno slow con una batteria che picchia sul rullante accompagnando una chitarra acustica e una voce che da sola sorregge e invita a sognare, cori soffusi che deliziano, altra perla infilata con estrema nonchalance, questi 4 pazzi glamster ci sanno fare e suonano alla grande. Nota a margine: sulle note alte, un po’ strozzate, Glam ha tonalità simili a Marco Armani, una meteora del pop italiano dotato però di grande voce. Still I'm Burning parte con voce effettata e chitarre doppiate e triplicate, un chorus stavolta non eccezionale, che sa di già udito, ma la chitarra fa paura tanto è compressa. All You Wanted sfoggia stilemi glam anni ottanta saldati con un suono de luxe da ventunesimo secolo con tanta cattiveria mischiata alla gelosia di band avversarie, un pezzo assolutamente da fuoriclasse, da fantasisti dello strumento e del mascara. Title-track sparata, ascia in evidenza, poi chitarra pizzicata, voce piacevolmente sguaiata, rullante a mo’ di sparo western, ritmo van haleniano, grande riuscita. Il rock’n roll…non provate e fermarlo o vi asfalta! Un solo giocato su ritmo e note alte con una buonissima velocità e pulizia sonora, completa il tutto. From Here rallenta di nuovo la locomotiva impazzita e da sfogo alla vena romantica che negli impasti vocali richiamano di nuovo i Def Lep ma che vive di vita propria, mentre Rocket Through My Heart fa palpitare le coronarie per la durezza iniziale stemperandosi in un ottimo ritornello che fa il verso ai Roxette di Sleeping in my car, praticamente uguale.

A caccia di arcobaleni con una Chasing Rainbows che sa di stage e sudore e di sterminate pianure americane. Una chitarra sempre vivida e brillante ricama stesure e sentieri su cui diventa poi facile cantare bene e con incisività. L’album si completa con la bonus track, solo per Europa e States, Gotta Get It On, che completa degnamente questo lavoro eccellente. Voce a ruota libera, un Kiss My Ass che scatena una chitarra e una batteria che viaggiano su coordinate acciaiose fino al solo che fa accapponare la pelle in fatto di qualità, con un basso che cuce ogni singolo pertugio. Prodotto dallo stesso chitarrista Teeny, vero nome Trond Holter, i miei complimenti veri sono diretti alla sua sapienza anche dietro ai cursori di un mixer, questo full lenght album è eccezionale. Come deve suonare un certo tipo di rock-glam negli anni 2000 è tutto racchiuso in questo Non Stop Rock And Roll, senza una virgola in più o una svisata in meno. Un lavoro che può piacere anche a chi si dedica a musica più dura, ascoltate chitarra e voce e capirete che intendo. Long live Wig Wam, un poker di musicisti da immettere direttamente nell’olimpo del hard rock di questi anni…e appena posso me li voglio vedere dal vivo. Bomba di colori e suoni, canzoni perfette, questo genere, finché troverà interpreti di tale valore, non morirà mai. Da avere, subito!

Review by Franco Leonetti "Frankiss", Metallized
www.metallized.it
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